Nazionale

Vivicittà su Radio 1 Rai: "...quella volta che corremmo a Baghdad"

Marco Ceccantini, responsabile manifestazioni nazionali Uisp, nella trasmissione Zona Cesarini, per presentare l’evento di domenica 12 aprile

 

Vivicittà occupa da sempre un posto particolarissimo tra le manifestazioni nazionali dell’Uisp, grazie alla sua capacità di coinvolgere ogni anno decine di migliaia di persone nella promozione della pace e dell’inclusione attraverso la corsa e il cammino. Non solo una occasione per competere quindi, su percorsi compensati di 10 km in oltre 20 città dal nord al sud del Paese, ma l’opportunità di condividere con tante altre persone spazi, valori e convivenza pacifica. 

Se ne è parlato martedì 7 aprile su Radio 1 Rai, con l’intervento di Marco Ceccantini, responsabile manifestazioni nazionali Uisp, nella trasmissione Zona Cesarini.

Sarà proprio Radio 1 Rai a dare il via alla corsa di domenica 12 aprile alle 9.30, come accade dalla prima edizione: un minimo comune denominatore che unisce tutte le città e i partecipanti. “In questi giorni i Comitati territoriali Uisp stanno lavorando nelle città per portare i runners di tutte le età a godere di una giornata di festa e di sport sociale - ha detto Marco Ceccantini - grazie al lavoro svolto dall’Istituto di scienza dello sport del Coni tutti i partecipanti possono far parte di una classifica unica compensata, il cuore della nostra manifestazione. La formula nasce nel 1984: 41 anni fa ci fu questa grande idea dell’allora presidente Uisp Gianmario Missaglia insieme a un altro visionario dello sport, Gabriele Brustenghi. Immaginarono una corsa che unisse tutta Italia e facesse correre insieme i runners di decine di città: un modo per promuovere il movimento podistico nel panorama sportivo italiano e soprattutto far sì che questa grande attenzione allo sport si trasformasse nella promozione di uno stile di vita attivo, fin dalla prima edizione”.

ASCOLTA L'INTERVENTO DI MARCO CECCANTINI A RADIO 1 RAI

Dal 1984 l'Uisp ha corso in luoghi simbolici importanti, come i campi profughi Libano, la città di Sarajevo devastata dalla guerra, Baghdad, rappresentando un momento di speranza e rinascita. “La forza di Vivicittà sta nella sua capacità di unire l’aspetto valoriale e simbolico alla competizione: solo nella nostra manifestazione si incontrano runners di alto  livello e sportivi amatoriali, cittadini che vogliono semplicemente partecipare a un grande evento e atleti che vogliono mettersi alla prova. Tutto questo darà luogo a una classifica unica con un vincitore e una vincitrice ma in realtà vincitori saranno i 42.000 che correranno tutti insieme”.

Per unirsi alla marea di Vivicittà basta collegarsi al sito www.uisp.it, cercare il Comitato Uisp più vicino e iscriversi, per scattare poi alle 9.30 di domenica 12 aprile con il via di Radio 1 Rai.

Marco Ceccantini ha poi ricordato un’edizione speciale di Vivicittà a cui ha preso parte: quella di Baghdad del 2000: “Era un momento particolare, arrivammo dalla Giordania perché non si poteva volare sul territorio iracheno, in un Paese provato da 11 anni di embargo e lì organizzammo Baghdad Run, e fu un'esperienza importante. Inoltre, la gara fu preceduta da un nostro atleta che, partendo da Amman, corse 12 chilometri nel deserto per portare il messaggio di pace di Papa Giovanni Paolo II. Fu un'esperienza molto bella che ricordo sempre con piacere, la racconto ai miei figlie a mio nipote, perché è stata la dimostrazione di come lo sport possa essere veramente uno strumento di pace, per conoscersi, per includere, per far sì che le persone possano parlarsi al di là di aspetti politici o religiosi che possono dividerci. Vivicittà può diventare così una porta di ingresso verso un modo diverso di vivere lo sport, più partecipato e consapevole, profondamente radicato nel territorio ma anche internazionale. Il nostro obiettivo è continuare a far crescere questa manifestazione mantenendo la sua identità, in modo che sia sempre più inclusiva, sostenibile aperta a tutti e e tutte”.

La manifestazione podistica dell’Uisp si caratterizza anche per la sua grande attenzione all’ambiente, con l’obiettivo di lasciare un’impronta ambientale più leggera possibile nelle città, adottando tutte le misure utili a renderla sostenibile e poco impattante. “Infatti, tra i patrocini ottenuti dalla manifestazione segnaliamo quello del ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, quello del ministero per lo sport e i giovani e quello del ministero della giustizia che ci permette di entrare nelle carceri con Vivicittà Porte aperte - ha concluso Ceccantini - Quest’anno saranno 22 gli istituti che accoglieranno la corsa, grazie allo sport entriamo in contatto con contesti che normalmente sono chiusi alla cittadinanza. L’obiettivo della detenzione è migliorarsi, imparare cose nuove che potranno essere messe a frutto una volta tornati nel consesso civile. Alcune persone detenute che partecipano alle attività promosse dall’Uisp all'interno delle carceri imparano, infatti, a fare gli arbitri o gli istruttori, e una volta usciti possono reintegrarsi anche attraverso il lavoro e il volontariato nello sport sociale”. (A cura di Elena Fiorani)

UISPRESS

PAGINE UISP

BILANCIO SOCIALE UISP

FOTO

bozza_foto

VIDEO

bozza_ video

Podcast

SELEZIONE STAMPA

BIBLIOTECA UISP